IL FENG-SHUI

Sono sempre stato affascinato dalle filosofie orientali e dalla loro visione olistica della vita, e ho sempre ammirato i samurai giapponesi per il loro codice d’onore e la loro dignità personale.

Unendo il mio studio delle energie a questa propensione non potevo non approdare allo studio del Feng Shui, che ho finora portato avanti ad un livello piuttosto avanzato, anche se non professionale. Darò una spiegazione molto sintetica per dare un’idea corretta di questo argomento.

Il Feng Shui è una antichissima disciplina cinese che studia le energie naturali in rapporto alle energie dell’uomo ed è sempre servita agli architetti cinesi per trovare i luoghi e le condizioni migliori per progettare e costruire case con energie favorevoli ai propri abitanti.

Secondo alcuni ricercatori le basi del Feng Shui provengono dall’India, e cioè dalla disciplina del Vastu Shastra, e sono state trasmesse in Cina intorno al 6.000 a.C. 
Qui è avvenuta una profonda fusione con la cultura cinese e il taoismo, poiché si condividevano gli stessi principi, tanto che è stato completamente acquisito il linguaggio cinese a ideogrammi e il simbolo del Tao è diventato anche il simbolo del Feng Shui. 

Inizialmente il Feng Shui serviva alla progettazione di tombe, mausolei, luoghi di sepoltura, luoghi sacri, templi, chiese, monasteri, città sacre. Poi venne applicato anche ai viventi per la progettazione di paesi e città, strade, palazzi, luoghi di lavoro, negozi, mercati, giardini, parchi.  

Il suo nome attuale viene da Feng= vento, aria e Shui= acqua, perché l’aria e l’acqua sono le condizioni essenziali per lo sviluppo della vita. Anticamente è stato chiamato con altri nomi, uno dei quali fu ad esempio Haam Yu (carro e copertura) cioè la Terra e il Cielo, come bilanciamento tra le energie maschili e femminili.

Nell’antichità il Feng Shui era collegato a molte altre discipline, perché gli antichi maestri erano anche dottori, erboristi, astronomi, astrologi, geomanti, architetti, esperti di arti marziali…. quindi non va studiato in modo settoriale ma con una visione aperta a tutte le possibili associazioni. 
Diventare un esperto di Feng Shui significa aprire sempre di più la propria mente e le proprie possibilità, con un ragionamento meno analitico e più analogico. Occorre un adeguato bilanciamento tra intuizione e ragione: l’intuito deve essere forte, puro e libero di esprimersi, sotto la guida e il discernimento della ragione.  

INCONGRUENZE DEL FENG-SHUI

E’ comprensibile che in migliaia di anni questa disciplina si sia caricata di una buona dose di tradizioni, superstizioni, malintesi, applicazioni con valore esclusivamente locale, manipolazioni personali dovute a maestri che hanno introdotto nuovi schemi operativi. Inoltre, quando nel secolo scorso fu portata in occidente fu soggetta a una quantità di interpretazioni errate e contrastanti.
E’ facilissimo oggi leggere due libri di Feng Shui e trovare concezioni addirittura opposte!
Infatti il mio primo approccio non fu dei migliori: trovando queste forti incongruenze rimasi per molto tempo al di fuori, pur sentendo il fascino di questi argomenti.

UNIVERSALITA’ DEL FENG-SHUI 

Eppure il Feng Shui è una disciplina che potenzialmente ha caratteristiche universali e con i dovuti adattamenti è applicabile in qualsiasi parte del mondo. 
Mi riconciliai con questa disciplina quando scoprii casualmente una scuola di Feng Shui italiana che dopo anni di studio in Cina ha l’intento di ritrovare il vero Feng Shui e renderlo veramente universale lavorando in questo modo:
         Recuperare principi, tecniche e metodi antichi e verificare la loro efficacia, correggendo eventuali errori.
         Ripulire il Feng Shui autentico dalle superstizioni della cultura cinese.
         Confrontare le analogie con i sistemi energetici delle altre culture (es. Celti, Caldeo-Assiro-Babilonesi, Egiziani, Etruschi, Greco-Romani, Maya, ecc.) e creare un sistema unico di principi fondamentali.
         Sviluppare nuove tecniche e metodi che permettano di generalizzare i risultati più antichi.
         Sperimentare e verificare i principi anche sulle nuove tipologie abitative.

Questo stile di Feng Shui, che io ritengo più valido e coerente di quelli tradizionali, è stato chiamato “Feng Shui Scientifico Intuitivo” e viene insegnato dalla scuola “Creative Feng Shui” (www.creativefengshui.net). 
Quindi parlerò del Feng Shui riferendomi agli insegnamenti di questa scuola.  

YIN E YANG

Da millenni la filosofia cinese ha compreso che la nostra realtà è fatta di opposti, le cui caratteristiche sono denominate Yin o Yang.
Ecco qualche esempio:            

                            YANG                                    YIN 

                            cielo                                        terra
                            luce                                         ombra
                            bianco                                     nero
                            maschile                                 femminile
                            attivo                                      ricettivo
                            puro                                       misto
                            espansione                              contrazione
                            cambiamento                          persistenza
                            sole                                         luna
                            estate                                      inverno
                            caldo                                       freddo
                            alto                                         basso
                            anteriore                                 posteriore
                            grande                                    piccolo
                            materiale duro                        materiale morbido
                            dispari                                    pari
                            montagna                               pianura
                            iniziativa                                 attesa 

Nella trasposizione occidentale questi due concetti sono stati spesso travisati, condizionando poi tutto lo studio delle discipline orientali.
Le due polarità non sono opposte, non combattono tra di loro, ma sono complementari e ambedue indispensabili per l’esistenza della vita e per il mantenimento dell’equilibrio naturale.
Nessuna delle due polarità è “buona” e l’altra “cattiva”, per cui nessuna delle due è sempre preferibile all’altra. 

Infine, è molto importante capire che un fenomeno non è yin o yang di per sé, ma sempre in relazione ad un altro fenomeno, osservato sotto un certo profilo e in presenza di un osservatore.
Per esempio, consideriamo un mobile in legno nero e un divano in tessuto rosso.
Dal punto di vista del materiale possiamo dire che il mobile è Yang e il divano è Yin, ma dal punto di vista del colore  il mobile è Yin e il divano è Yang. 

IL SIMBOLO DEL TAO 

Il simbolo del Tao, usato sia nel Taoismo che nel Feng Shui, ha avuto una importante evoluzione. 
In origine era rappresentato semplicemente da un punto al centro di un cerchio, per indicare l’energia al centro del cosmo. Poi ha acquisito l’importante concetto della dualità con cui si manifesta la nostra dimensione, espressa come Yin e Yang. Quindi il simbolo è diventato un cerchio diviso in due da una linea verticale. La metà sinistra era bianca (Yang) e la metà destra era nera (Yin).

TaoInfine questo simbolo è stato genialmente modificato da Chen Tuan nel 1100 d.C. in ciò che è adesso: la linea verticale è diventata sinusoidale, la parte bianca si ingrandisce andando verso l’alto e la parte nera si ingrandisce andando verso il basso. Viene introdotto quindi il movimento, cioè l’aumento dell’energia Yang con la diminuzione dell’energia Yin e viceversa. Ma anche quando sia lo Yin che lo Yang sono al massimo contengono un punto di colore opposto a significare che comunque hanno in sé il seme dell’altra energia che sta per nascere.

Nel Taoismo questo simbolo rappresenta semplicemente la dualità Yin-Yang e può essere girato in tutti i modi possibili.
Nel Feng Shui invece questa immagine del Tao può acquistare molti altri significati e non dovrebbe quindi essere modificata. Infatti può essere collegata per esempio al movimento orario, alle direzioni, alle stagioni, alle età dell’uomo, ai 5 tipi di energia ed altro… 

Se sovrapponiamo al simbolo una croce avremo i quattro riferimenti principali sulla circonferenza: in basso avremo lo Yin massimo, a sinistra lo Yang moderato, in alto lo Yang massimo e a destra lo Yin moderato.

Ecco alcune delle corrispondenze che ne risultano:
lo Yin massimo corrisponde alla direzione Nord, alla Mezzanotte, all’Inverno, alla nascita, all’energia Acqua.
lo Yang moderato corrisponde all’Est, all’Alba (ore 6), alla Primavera, all’adolescenza, all’energia Legno.
lo Yang massimo corrisponde al Sud, al Mezzogiorno, all’Estate, all’età adulta, all’energia Fuoco.
lo Yin moderato corrisponde all’Ovest, al Tramonto (ore 18), all’Autunno, alla senilità, all’energia Metallo.
Il centro del simbolo corrisponde all’energia Terra, con caratteristiche di stabilità, sostegno, equilibrio.

Tra questi riferimenti principali si possono situare punti intermedi che hanno ovviamente caratteristiche intermedie.

LE 5 ENERGIE

Nella antica scienza occidentale si individuano quattro tipi di energie: Acqua, Aria, Fuoco, Terra, con tutte le conseguenti relazioni.

Nella antica scienza cinese i tipi di energie sono cinque, simbolizzati da Acqua, Legno, Fuoco, Metallo, Terra. Ognuna di queste energie corrisponde ad una direzione cardinale, ad una stagione, a dei colori, a delle sensazioni ed emozioni, a delle funzioni della vita umana, ad un tipo di clima, a un periodo della vita, a un sapore, un odore, un tipo di suono, a degli organi del corpo, ad uno dei sensi, a delle parti del corpo, a delle forme geometriche come a delle forme nell’ambiente naturale. 

E’ un errore comune confondere una energia con la sua rappresentazione materiale, ma questo non può accadere al livello degli esperti: ad esempio, si potrebbe pensare che una casa di legno aumenti l’energia “Legno” all’interno dell’abitazione, ma non è così. In base al colore e alla funzione della casa dobbiamo invece riconoscere che il tipo di energia è “Terra”. Ha invece più energia Legno una casa con  elementi verticali e slanciati, oppure tonalità di verde, o con piante vive, o con tanti bambini piccoli, o con la facciata rivolta ad est. 

Per concludere questo piccolo accenno devo anche dire che le 5 energie non sono 5 archetipi slegati tra di loro, ma sono interdipendenti con relazioni ben precise, per cui solitamente funzionano secondo quattro leggi principali:
1 – Legge di generazione o produzione (es.: l’Acqua genera il Legno)
2 – Legge di limitazione o controllo (es.: il Fuoco controlla il Metallo)
3 – Legge di esaurimento (es.: il Legno è esaurito dal Fuoco)
4 – Legge di dominazione (es.: la Terra è dominata dal Legno)
La bravura degli esperti sta proprio nel saper valutare in quale misura queste leggi influiscono sulla qualità delle energie in una casa.

NOZIONI BASE  DEL FENG-SHUI 

In cinese la parola che significa forza, energia è Qi (pronuncia: Ci).
Gli argomenti di studio del Feng Shui sono chiamati “scuole” da non confondere con le organizzazioni che lo insegnano.
Lo studio di base, il più antico, è denominato “Scuola della Forma”. Dando un valore preminente all’intuito analizza le forme e le strutture nello spazio ambientale, studia i flussi di Qi esterni e interni e identifica con nomi di animali le particolari energie che riguardano le abitazioni.

Abbiamo così la Fenice rossa per indicare lo spazio anteriore della casa, la Tartaruga nera per lo spazio posteriore, il Drago verde per lo spazio di sinistra, la Tigre bianca per lo spazio di destra, il Serpente giallo (o Dragone giallo) per il centro della casa.
Per dare qualche indicazione veloce, diciamo che la Fenice è legata ai concetti di futuro, progresso, progettualità, opportunità, risorse, ricchezza; la Tartaruga alla stabilità, protezione, salute, passato, famiglia di origine; il Drago alla azione, razionalità, organizzazione, ideazione, obiettivi, far partire i progetti, principio sessuale maschile; la Tigre al compimento, concretezza, intuizione, emotività, capacità artistiche, principio sessuale femminile; il Serpente alla comunicazione, armonia, rapporti sociali all’interno del gruppo.

Successivamente è nato uno studio che oggi viene denominato “Scuola della Bussola“, che ha avuto origine tra il 2500 e il 1500 a.C. ed ha un approccio più razionale e matematico. Si occupa dei movimenti delle energie nel tempo, dei cambiamenti e delle direzioni. La sua caratteristica è l’uso della “bussola geomantica” che in cinese si chiama “Lo Pan” o “Luopan“.

Le due scuole non sono affatto alternative, ma si integrano perfettamente per consentire una valutazione completa del sito in esame.

Tra queste due scuole, cioè all’apice della scuola della Forma e alla base della scuola della Bussola, ci sono i Trigrammi, una grande novità teorica con applicazione potente ed efficace, senza la quale il calcolo del Lo Pan sarebbe meramente meccanico, senza vita e senza effetto.

Tutti i sistemi e le codificazioni ideate successivamente utilizzano sempre i concetti di base che abbiamo detto, e ne sono uno sviluppo.  

Un piccolo inciso: avrete già notato che la bussola cinese è ruotata rispetto a quella occidentale: ha il sud in alto e il nord in basso e ovviamente l’est a sinistra e l’ovest a destra. Corrisponde alla posizione più naturale di un uomo che guarda il sole a mezzogiorno: il sole (sud) è in alto, e quindi il nord è in basso. Il sole nasce a sinistra (est) e tramonta a destra (ovest).

IL BA GUA 

La parola Ba Gua ( o Pa Kua) si può tradurre con otto direzioni, o otto qualità, o otto ambiti.
Abbiamo già visto come il simbolo del Tao possa essere usato come centro di un orologio o di una bussola, nel quale abbiamo già individuato le quattro direzioni principali.
Tra questi assi possiamo determinare le quattro direzioni intermedie, con energia mista, così avremo le otto direzioni del Ba Gua. Ecco che applicando il Ba Gua sopra la piantina di una casa si può determinare quale tipo di energia circola nelle varie stanze.  Anche l’utilizzo che si fa di ogni stanza la associa ad un certo tipo di energia, per cui si può stabilire se l’energia della direzione è favorevole o contraria.
Per operare delle modifiche migliorative nell’ambito di una casa va anche considerato che tipo di interazione hanno queste energie con quelle dei materiali, delle forme, dei colori dell’arredamento, utilizzandoli per “caricare” o “scaricare” le energie risultanti.  

I TRIGRAMMI 

I trigrammi sono dei simboli formati da tre linee una sull’altra. Queste linee sono di due tipi: yang (linea intera) e Yin (linea aperta). La prima linea è quella più in basso e la terza è quella più in alto. 
La prima linea attribuisce al trigramma il significato di Yin o Yang. 
In tutto le combinazioni possibili sono proprio otto, e questo consente di associarli ai vari settori del Ba Gua, apportando un fenomenale potenziamento alla interpretazione delle energie. 
Ogni trigramma ha un nome e una caratteristica energetica, ed è anche associato a un componente della famiglia.  

LE 24 MONTAGNE 

Per ottenere una individuazione più specifica dell’energia di una certa direzione sono state aggiunte altre assi intermedie alle otto del Ba Gua, generando in tutto 24 direzioni denominate “24 Montagne”. Ognuna di esse ha una caratteristica energetica diversa che viene dalla diversa combinazione delle 5 energie, di Yin e Yang, delle stagioni. Per esempio 10 di queste direzioni sono chiamate “steli celesti” perché indicano l’energia pura delle 5 energie in versione Yin e in versione Yang.
Altre 12 direzioni sono chiamate “rami terrestri” perché indicano l’energia mista delle energie Yin e Yang associate alle stagioni. Ognuno dei rami terrestri ha anche il nome di un animale che meglio incarna quel tipo di energia (il topo, il cavallo, la scimmia, il drago, il cane, il cinghiale, ecc.).  

IL LO PAN 

Luo PanIl Lo Pan esiste in varie versioni e dimensioni. E’ costituito da un quadrato esterno, con il lato che può misurare da 6 cm. a 100 cm., denominato “piatto terrestre”; da un cerchio interno ruotante denominato “piatto celeste”; e da una cavità centrale denominata “pozzo del cielo”, che oggi viene usata per contenere una vera bussola. Tutte le indicazioni si trovano nel piatto celeste, nel quale si trovano più anelli: almeno 5 nei Lo Pan più piccoli e fino a 42 anelli in quelli più grandi. Ovviamente più anelli ci sono e più indicazioni si possono inserire (con caratteri cinesi) e quindi si parte dai trigrammi per continuare con le 24 montagne (l’anello più importante), le case lunari, i dragoni, gli esagrammi, i Fen Chin, i gradi occidentali, i gradi giornalieri. 

Si usa allineando il lato esterno del Lo Pan con il retro o la facciata della casa e ruotando il piatto celeste per allinearlo alla bussola, ovviamente stando lontani da oggetti metallici o da apparecchi elettronici. 
I migliori Lo Pan sono costruiti a Taiwan e a Hong Kong.  

ALTRI SCHEMI 

Posso solo nominare altri schemi di individuazione delle energie basati su varianti numeriche del Ba Gua: HO T’U, LO SHU, le Stelle Volanti (Flying Stars), SANG SIT, BA CHOP….. 

In realtà non è consigliabile effettuare la valutazione energetica di un sito applicando tutti questi sistemi, anche perché può capitare di avere indicazioni contrastanti. Ognuna di esse ha valore in una certa situazione energetica che solo il vero esperto può individuare. Infatti stiamo parlando di energie: non è possibile agire solo con la fredda razionalità della tecnica, ma occorre l’affinamento di una percezione e di un intuito che permettano non solo di comprendere la situazione energetica del luogo, ma anche la situazione energetica di chi deve vivere in quel luogo.  

Un ulteriore sviluppo del Feng Shui riguarda l’Astrologia energetica cinese (Ba Zi). Come l’astrologia occidentale si basa su anno, mese, giorno e ora di nascita. Per ognuno di questi dati viene creato un “pilastro”, cioè l’associazione di uno stelo celeste e un ramo terrestre. E da qui si entra in un altro mondo…  

LA LINGUA CINESE

Ritengo interessante spendere qualche parola anche sulla lingua cinese, spesso mal compresa in occidente nei suoi significati più profondi.

A differenza di tutte le altre lingue l’ideogramma cinese non corrisponde a un suono, ma a un concetto. Questo lo svincola da una manifestazione esclusivamente materiale e lo apre a una profondità di interpretazione legata alla mente che lo utilizza.

Certo che è estremamente difficile impararlo, ma la sua complessità è un vero allenamento per il cervello, tanto è vero che da uno studio internazionale dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) risulta che gli studenti asiatici sono molto più bravi in matematica degli europei e degli americani.

Il cinese ha una grammatica semplice, i verbi non hanno declinazione né tempi, ma il difficile è che è una lingua tonale, cioè la stessa sillaba si può pronunciare con  quattro toni diversi ed ha quattro significati diversi.  Tutto questo viene complicato dal fatto che in Cina esistono varie etnie e sette gruppi dialettali diversi, tra i quali c’è la stessa differenza che c’è tra le lingue europee. La lingua ufficiale è il dialetto di Pechino, che gli occidentali chiamano “Mandarino”, ma c’è anche un altro dialetto altrettanto diffuso che è il Cantonese.
La pronuncia in Mandarino di “Feng Shui” è “Fang Shuei” ma non è strano sentire diversi altri tipi di pronuncia.

Per fortuna gli ideogrammi cinesi furono unificati nel secondo secolo avanti Cristo dall’imperatore della dinastia Quin che unificò l’impero e costruì la Grande Muraglia.Quindi, anche se due cinesi non si capiscono parlandosi, possono capirsi per iscritto. Una curiosità: ecco perché Mao Tze Tung, appartenendo a un dialetto meno diffuso, non fece mai conferenze pubbliche ma distribuì il famoso Libretto Rosso.

PER RIEPILOGARE

Riassumo in pratica cosa occorre all’esperto di Feng Shui per valutare un ambiente.
– Uno stato mentale ed emozionale tranquillo e sereno, aperto alle percezioni più sottili.
– Il Lo Pan più adatto al proprio stile di lavoro.
– La valutazione delle forme ambientali che circondano l’abitazione, la loro direzione e la loro distanza. La profondità dello spazio circostante.
– L’applicazione del Ba Gua sia sullo spazio circostante l’abitazione che sull’abitazione stessa (L’esterno della casa influisce per il 70% nella valutazione e l’interno della casa per il 30%).
– La valutazione energetica sulla disposizione interna di ogni stanza, posizione di porte e finestre, materiali utilizzati, forme interne (mobili, spigoli, altezza della stanza), colori adatti all’uso per cui ogni stanza è destinata.
– La scelta e l’applicazione di altri sistemi specifici adatti a quella situazione energetica.

 

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